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October 16 C'è una dolce poesia nella mia testa:
non se ne vuole uscire e quindi resta!
Sembra quasi il gioco di un bambino:
semplice, chiaro, ma molto carino.
Un po' mi ricorda un prato fiorito:
aggraziato, pulito e di ogni colore arricchito.
Se la senti mi dici che è una canzone:
melodiosa, virtuosa e composta con attenzione.
Ad alcuni sembra un regno incantato:
immobile, nascosto e dalle agonie del tempo liberato.
Dunque dicevo: questa poesia nella mia testa...
beh.. se ne è appena andata con una gran festa!
Vi chiederete: ma quando 'sta stronzata smetterà?
Ebbene: quando l'autore fantasia più non avrà.
E allora vecchio mi riterrò
e qualche risata più non cercherò.
P.S. E quel cacchio di albero potato?
Vi dirò: era meglio non l'avessero mai tagliato!
P.S. n°2 Non picchiatemi quando mi incontrate... August 21
Luna: spunti all’improvviso rossa tra i tetti. Tardi ad apparire: forse ti eri addormentata sotto un caldo raggio di sole? Oh, ecco spiegato quel colore inconsueto. Beh, ormai sveglia sembri una tazza di latte: bianca, ma macchiata dai tuoi monti e dai tuoi mari. Monti senza boschi e senza versanti: piramidi, come templi innalzati ad un dio sconosciuto oppure tombe per l’onore di un re scomparso? E poi mari senza acqua e senza spiagge: conche, come orme testimoni di antichi titani abitanti oppure semplici ricordi di un passato felice?
Io voglio svelare quel mistero che ti circonda: cosa celi nell’altra metà? Perché non vuoi mostrarla?
Io credo che tu voglia far dimenticare a noi la realtà: quando ci fermiamo a guardarti e ci domandiamo cosa veli ci prendiamo una pausa dalla vita e dalla sua frenesia. Ecco in quel momento siamo fermi e capiamo che vuoi nasconderci il passare del tempo, lo scorrere dell’esistenza, con le sue ansie e le sue smanie.
E poi, cara Luna, perché ti stai allontanando da noi? Perché non vuoi più la nostra compagnia? Forse te ne andrai perché la tua permanenza diventerà superflua? Forse perché nessuno più si degnerà di guardarti chiedendosi qual è quel mistero che ti avvolge? Allora sono d’accordo con te: nemmeno io voglio vivere in un mondo dove più nessuno ha tempo da dedicare a te e ai tuoi enigmi. Un giorno ti confonderai con le stelle lontane. E quel giorno chi crede nei sogni ti seguirà. June 20 8.30: si parte: l’esame sta per cominciare: dov’è la busta? Chi se ne frega: sono stra-preoccupato, mi sudano le aSchelling e mi scappa perfino la Kafka (quasi ho le Fichte alla pancia!). Darò la colpa agli ossi di seppia del giorno prima o al succo all’aNietzsche per colazione! Ma che cacchio penso? Penso? Cogito! Perciò cogito ergo sum è la soluzione al tema di filo! Grande Cartesio! Oddio ma non c’è un tema di filo! C’è il tema di itaGLiano!!! E io che faccio? Montale? O Capuleti? Scegli presto che c’è il flux of time! Montale l’abbiamo affrontato e si può fare! E allora che aspetti? Ma io volevo il Piranda! Va beh zitto, scaccia la Malavoglia e concentrati! Si comincia per davvero! È l’ultimo tema che farai di ita! Che dramma brechtiano! Tuttavia un po’ mi dispiace, lo ammetto! Il mio lavoro tira in ballo tutta la tradizione letteraria italiana. Spero non si offenda nessuno! Torno a casa e cosa sento? Sior ministro sei un Bismarck! Hai canato completamente! La poesia è dedicata ad un uomo! È un pasticciaccio di via Merulana! E io che come un pesce ci abbocco: la donna di qui, la donna di lì, la donna ha un ruolo salvifico e anche un ruolo consolatorio! Ma che scrivo? Porca notte in cui tutte le vacche sono nere! Te le Kanterei di santa astuzia della ragione! Ma ormai è andata: almeno prHegel che non lo contino come errore! Passo un pomeriggio sui libri di fisica mentre Adorno la mia mente con una fHumeana di teorie e tento di comprendere le leggi di Marxwell sull’elettromagnetismo. Mi piazzo pronto per affrontare un temardo sulla relatività! Ed esce l’effetto Compton! So tutto sull’argomento: mi accingo alla scrittura e… casco non mi ricordo una formulauno! Ma ecco che mi ritorni in mente! E tutto si risolve al peggio: tra un profe che non accetta il passaggio, i miei Hobbes completamente dimenticati (caro piano, forse non suonerò mai piu FeuerBach o Chopinhauer?) e un cAlcyone dato per sbaglio al banco (Mustafa Kemàl!) A sproposito: e le nostre vacanze? Qualcuno si è ricordato di prenotare? Mi sa che l’unico posto che troveremo sarà in Montaigne! Byebye June 03
Non voglio dimenticarti: ho scritto il tuo nome su un
Post-it. Ora è appeso in camera. Ogni volta che lo leggo ti ricordo, ti
immagino. E sono vicino a te col pensiero. Ma a cosa mi serve il Post-it?
Soltanto a rinnovare la mia parete. È infatti impossibile per me dimenticarti.
Tu probabilmente neanche ti sei accorta che tra poco non ci vedremo né sentiremo
più. E cosa è cambiato tra noi? Tutto: nulla è più come prima. Che fine hanno
fatto i nostri sorrisi? I baci? Le carezze? I bei momenti? Sono finiti nel
cestino. Come il mio inutile Post-it. È lì accartocciato: sembra che gema, contorto
per il dolore del pesante messaggio che porta: un ricordo. E un nome: cos’è un
nome? (non sono né Giulietta né Romeo) È solo un modo con cui chi ti ha generato
si è impossessato di te per sempre. Ogni volta che qualcuno ti chiama te lo
ricorderà. È un modo per distinguerti dagli altri. Ma un nome è un morso
d’aria: è suono che svanisce, è vento accarezzato. La tua essenza, invece, è
indelebile. Come il pennarello sul Post-it.
“Ci ho messo un minuto a notarti, un’ora per capire che eri
importante, un giorno per volerti bene. E una vita intera per poterti dimenticare.”
Grazie 5^D. Ti voglio bene davvero.
P.S. Sono cresciuto, classe mia. Ho capito che i sogni, se
muoiono, risorgono la notte dopo. Ma gli amici (quelli veri), se si perdono,
non si ritrovano più per la loro unicità. E ho capito che la gioia dei bei
momenti trascorsi mi accompagnerà sempre: mi farà nascere un sorriso sulle
labbra e una luce brillante negli occhi al solo tuo ricordo. E so che una
stella in cielo è dedicata a te. Non una stella cadente, ma una stella fissa.
Fissa come la gioia nel mio cuore. E il ricordo nella mia mente. E la colla del
Post-it.
AAA Non dimenticare – Non scordare mai voi: amici nuovi,
nuove conoscenze, compagni della mia allegria, co-protagonisti dei miei cerulei
(;-P) momenti. E grazie a voi, i miei pensieri felici, ora posso volare lassù
tra le nuvole. Come Peter Pan.
May 05
Ti offri agli sguardi incuranti. I petali scossi dal vento regalano colori fatati. Doni i tuoi sogni incantati a chi volge il suo sguardo da te. Così dolce e delicato; sei respinto. Tulipano, perché doni te stesso? Troppo meraviglioso per chi ti coglie.
Sboccia il fiore colorato di colei che si nega dall’alto della sua nobiltà indegna. Non ti chini nemmeno a guardare colui che ti vuole raccogliere: lo umili, lo ferisci, non te ne curi. Rosa: chi stai aspettando? Colui che non potrai mai avere. Giudici che scegliete: raccogliete chi vi si offre, non perdete l’occasione; persuadete chi non vi desidera, le vostre ferite non vi fermino. Ma non scordate mai che prima di tutto noi siamo rose e tulipani.
January 10
Tutto comincia con la mia salita in macchina al posto del passeggero anteriore accompagnato da un soffice swing alquanto sconosciuto ma altrettanto celestiale: l’occasione giusta per pensare… sono uscite la materia della seconda prova e quelle interne ed esterne. Tutti sono impauriti, impressionati, spaventati; si corre per i corridoi fermando ogni professore nella furiosa ricerca di squallide notizie e confuse conferme; io sembro sorvolare, non accorgermi di tutto ciò che mi gira intorno (sarò poi io il centro del mondo?). Tanto che mi viene da guardare giù: sono ancora appoggiato per terra? Da cosa deriva tutta questa ansia? Italiano è esterno assieme ad informatica e alle scienze (grazie ma quali? Ce ne sono circa 157…) e allora? Che cosa è cambiato da prima? Perché terrorizzarsi? Sempre più convinto che sia tutta colpa dell’11 settembre compio un piccolo link-state routing per suggerire al guidatore la strada Coccaglio-Chiari e non quella frazioni-Castrezzato. Evidentemente non vengo ascoltato dato che la scelta è totalmente differente. Ma mi trovo improvvisamente ancora ingarbugliato nel mio cyber-spazio di (im)possibili domande d’esame… quale scelgo? La seconda prova scritta appare come un enorme mostruosità viscida e informe: fisica per la gioia dei miei compagni, anche se il mio cervello non sa dirmi altro che: “un grosso punto di domanda”. Perché gioire? Dov’è il bello? Professori: pensateci voi! Detto: fatto; tutto diventa più caotico e sembra una fotografia in bianco e nero, cadaverica per l’azione del tempo nemico: fisica… non è mai uscita… l’esame sarà difficile… non chiedono la meccanica… né l’ottica… possono chiedere la fisica moderna… non ci arriviamo col programma… loop quantum gravity… teoria delle stringhe… Ecco che inciampo e cado in un mondo post-esame dove tutto è andato bene o male che sia ora non ha importanza e mi trovo in un ricordo lontano dove/quando tutto è ormai superato. Ma dove sono i miei amici? E la mia classe? E la mia scuola? TUTTO è ormai superato… questo unico pensiero solitario riesco a scrivere.
Ora gli esami non hanno più importanza, sono scomparsi. Non mi interessano più. Stop. E il vero problema che si crea è un altro: quando finirà la scuola ci rivedremo? E se qualcuno si trasferirà? Ci sentiremo? Cinque anni insieme! Per poi finire tutto. Così. Come se non fosse mai successo. Come se fosse just una breve parentesi nella nostra vita. Non mi riferisco solo ai compagni di classe, ma anche a voi amici di Castel e a tutti quelli che ho avuto il piacere di conoscere. È ovvio che non ho risposte. Una sola cosa riesco a dire (in anticipo): mi mancherete! November 26
Chi mi vieta di pensarlo? Nessuno! Alcuni elementi possono trarre in inganno: un’isola al di là delle colonne d’Ercole e grande quanto la Libia e l’Asia unite. Cosa la distingue dall’America? Il nome.. e l’invenzione (purtroppo..). Ma se così fosse… allora la scoperta sarebbe avvenuta più di un millennio prima rispetto a quella dei vichinghi… e quasi due millenni prima di Cristoforo… uao che sballo!
Ve la siete già fatta questa domanda: ma che c***o te ne frega? Niente… era solo un’ipotesi… (scusate…)
Parliamo di cose serie? Eccole: cena di classe! Che ne dire dei discorsi pazzoidi a cena? E delle ipotetiche nuove compagne di università? E di Massy che si diverte un po’ troppo? E del vino/acqua che dopo averti macchiato la camicia e averti fatto bestemmiare improvvisamente evapora facendo scomparire qualsiasi macchia di sé? E del karaoke con l’autista più s*****o e p*******e del mondo? E con Timoteo che sembra un dio in Terra (ma va a c**à!)? E con l’organizzatore preso fin troppo bene? E poi l’ArtClub? Il posto dei tranvioni e dei ricchioni impazziti! E naturalmente di Madame **** che rivela il suo aspetto materno aiutando i bisognosi nel momento del bisogno (…)! E del buttafuori pelato che ha il ruolo di rompere i c******i dall’ingresso all’uscita. E del caro amico che sborsa centinaia di euro per due bottiglie di spumante di gran qualità! E ovviamente di quelli che stanno male… E di quelli che scivolano sulla sfoglia di vomito e di humus creatasi sulla terrazza (o quelli che si divertono a pattinarci sopra…).
Tutto sommato la serata è andata bene no?
Byebye November 18
Ragazza Ti amo. - Ragazzo: Si lo so tutti lo fanno! -Ragazza: Davvero? - Ragazzo: Si… tutte le mie amiche me lo dicono. - Ragazza: Oh...ma io sono solo una tua amica? - Ragazzo: No...tu sei la mia ragazza… perchè? - Ragazza: Allora quando lo dico… intendo veramente. - Ragazzo: Si lo so che dici veramente...è solo che non mi devi dire che mi ami ancora perche’ so che mi ami dal giorno che stiamo insieme e ti amo ogni giorno di piu’. - Ragazza: ...... - Ragazzo: Allora vuoi andare da qualche parte stanotte per il tuo settimo anniversario? - Ragazza: Si.. dove? - Ragazzo: Non so…magari un film e poi cena? -Ragazza: Ok. - Ragazzo: Ti passo a prendere appena stacco e sono pronto ok? - Ragazza: Ok. A che ora stacchi? - Ragazzo: Tra 2 hours poi vado a casa e mi preparo che ci vorrano circa 15-20 minuti... -Ragazza: hey...pensavo non dovessi lavorare oggi... - Ragazzo: Uno dei miei colleghi ha chiamato in malattia. - Ragazza: Oh okay! Ci vediamo intorno alle 7.30 allora? - Ragazzo: Si! E piccola? - Ragazza: Si? - Ragazzo: Ti amo. - Ragazza: Ti amo anchio! - Ragazzo: Ok il mio capo mi sta guardando quindi.... devo andare. - Ragazza: Ok ciao. - Ragazzo: Ciao.
****************************
2 ore dopo...
Il ragazzo guida fino a casa della sua ragazza cammina fino alla porta e suona il campanello.
- Ragazza: Hey! (bacia il suo ragazzo) - Ragazzo: Com’e’...pronta? - Ragazza: Um...aspetta...fammi prendere la borsa e possiamo andare ok? - Ragazzo: Ok.
Entrambi han visto un film e cenato...dopo aver cenato si avviano alla macchina ma prima che lei salga in macchina...
- Ragazzo: Aspetta! Posso bendarti? - Ragazza: Perchè??! - Ragazzo: E’ una sorpresa. - Ragazza: Che genere di sorpresa? - Ragazzo: Una grande. - Ragazza: Ok ma solo se mi prometti di tenermi la mano mentre andiamo. - Ragazzo: Prometto. - Ragazza: Ok bendami...
Cosi’ vanno in macchina per un pò...........e poi si fermano.
- Ragazzo: Ok eccoci! -Ragazza: Dove? - Ragazzo: Aspetta ti porto nel posto! - Ragazza: Che posto? - Ragazzo: Da qualche parte! (e la bacia sulle labbra) - Ragazza: Piccolo!...
Il ragazzo la accompagna nel posto.
- Ragazzo: Ok… fammi togliere la benda. - Ragazza: Dove siamo?
Le toglie la benda, lei apre gli occhi e vede il panorama della citta’ dallo stesso posto... era dove lui le aveva chiesto di diventare la sua ragazza....
- Ragazza: O mio dio...(scendono le lacrime) - Ragazzo: Perchè piangi? - Ragazza: E’ dove me l’hai chiesto... - Ragazzo: Che farai il resto della tua vita? (lo chiede in ginocchio e dopo... dietro di lui...in aria c’e’ scritto "Mi sposerai?" coi fuochi d’artificio) - Ragazza: (scendono più lacrime) - Ragazzo: Non ero a lavoro quando mi hai chiamato...Stavo programmando tutto! - Ragazza: Alzati! - Ragazzo: Si? - Ragazza: (lo bacia) - Ragazzo: E’ un si o un no? - Ragazza: Si.
Se non copi questo sul tuo blog avrai la vita piu’ sola di tutte!
Se non copi questo sul tuo blog avrai la vita piu’ sola di tutte!
MA... Se lo copi, avrai una relazione che durerà quanto vuoi tu!
Hai 3 minuti per copiarlo.
Se sei una ragazza copialo come "IL RAGAZZO PIU’ DOLCE!!!" Se sei un ragazzo copialo come "COSA MERITA UNA RAGAZZA” October 06 E se per scusarmi di questa assenza vi parlassi di rapporto conflittuale con la tastiera? No eh? Beh non mi resta che dire: non l'ho fatto apposta!
Potrei forse dire: semplice mancanza di idee. Ma come? in più di un mese neanche una? urco che botta! Ehy canelù come ve la passate? (ma cosa ve lo chiedo a fare se vi vedo spesso quasi tutti?).
Ah ecco! ce l'ho la novità: lo sapete che a Castel c'è un nuovo gruppo? certo! siamo: io, tokky, tokky jr, simon, carol & barby. è da un po' però che non ci troviamo a suonare.. (chissà che fine ha fatto il nostro drummer). Ci serve un nome per il gruppo e non riusciamo a trovarlo! Vi prego aiutateci! (cari amici linkate sul vostro blog qst commento e spargete la voce!).
Hey hey la scuola è cominciata (già da un mese)! se ma che pac! la quinta è come te la immagini: difficile? anche; noiosa? pure; incriccata? un po' sì; destabilizzante? non so cosa vuol dire; comunque: da panico!!! e gli esami di fine anno? e la tesina? chi se ne frega! se no che cosa l'hanno inventato a fare Maggio? (oltre che per il mio compleanno...). Ma mi pare ovvio!
Ora vi saluto cari amici.
Ci vediamo in giro
Byebye buon week-end
June 06
Quelli che la domanda è: ma qnd lo aggiorni ‘ste blog?
Quelli che il martello è essenziale
Quelli che il mignolo & la chitarra non vanno proprio d’accordo
Quelli che la pettinata mattutina è di regola
Quelli che passo ma non trovo
Quelli che il Gsus4 è irresistibile
Quelli che la domenica sera studio inglese
Quelli che basta con i test via e-mail
Quelli che se non vedo non credo
Quelli che long and waved hair is better
Quelli che la bocciatura non è un optional
Quelli che stairway to heaven
Quelli che ancora una e poi vado direttamente in fondo
Quelli che il surf quest’estate
Quelli che la legge di Murphy
Quelli che la pink cartelletta
Quelli che il GuestBook lo ignoro
Quelli che amplificatori Marshall & chitarra Fender
Quelli che la barba anche il venerdì
Quelli che l'esame della patente
Quelli che pane burro & marmellata
Quelli che finalmente ti incontro in chat
Quelli che i problemi di cuore…
Quelli che l’agitazione per tutto-tutto-tutto
Quelli che io faccio l’arbitro
Quelli che la Xsopra
Quelli che peso-forma o chiuso-in-casa
Quelli che non leggo la lavagna
Quelli che penso ma non dico
Quelli che piano a coda o niente
Quelli che la scuola è già finita da un po’
Quelli che il giro in vespa ogni domenica
Quelli che mi sono rotto le palle ma arrivo alla fine
Quelli che hanno smesso già da un pezzo
Forse non è l’intervento che vi aspettavate dopo più di un mese di assenza totale dalla chat e dal blog. Volevo solo dire un grande grazie a tutti.. così.. senza una ragione particolare.. quasi spontaneo.. diciamo che ne ho sentito il bisogno.. boh.. mi è venuto. (mi siete mancati) Vi prego di non prendermi per scemo (o peggio).. era solo così.. perché va fatto.. almeno credo.
Bye April 14 Qualcuno dirà: è pazzo, ha lasciato due posts (ma esiste il plurale?...) nel giro di pochi giorni! Non preoccupatevi: tutto OK; ho solo letto questa mattina una bellissima poesia inglese e mi piacerebbe riscriverla. Il tema è la lotta dell'uomo contro l'effimero e la degradazione delle cose/della sua esistenza: l'unica cosa eterna è l'amore (e la gloria... forse).
One day I
wrote her name upon the strand, but came
the waves, and washed it away: again, I
wrote it with a second hand; but came
the tide, and made my pains his prey.
Vain man, said she, that dost in vain
assay a mortal
thing so to immortalize; for I
myself shall like to his decay, and eke my
name be wiped out likewise.
Not so, quoth I; let baser things devise to die in
dust, but you shall live by fame: my verse
your virtues rare shall eternize, and in the
heavens write your glorious name.
Where, wheneas death shall all the world
subdue, our love
shall live, and later life renew. E. Spenser LXXV Sonetto tratto dall'opera "Amoretti"
April 10 Dopo una settimana di pausa riprende la vita di tutti i giorni. Sembrava tanto una settimana, ma è volata: tra impegni di qua e di là, viaggi (con compagnie insolite devo dire, ma molto divertenti, che sanno rendere originale un viaggio classico) che si trasformano in piacevoli lanci (e prese) di frisbee, ecco passata la settimana. E si devono ancora fare tutti i compiti: uno spaccato assonomentrico (dal nome si capisce che è una gran c*****a), le pagine di storia da studiare (quante poi? 635447? Se non è così, avrò sbagliato di poco), l'interrogazione sulla termodinamica (che è l'unica cosa super interessante del programma scolastico.. evviva la morte termica quando verrà) e... dimenticato nulla? Spero di no! E allora ci rivedremo giovedì, cari amici. Ritorniamo dalle vacanze decimati: compagni che non dovrebbero ritirarsi se ne vanno, e invece altri che spero sempre che ci lascino rimangono sempre... che brutte cose! Ma come fa uno a ritirarsi due mesi prima della fine dell'anno? E, ancora più interessante, perchè ogni anno nella nostra classe uno si ritira, uno viene bocciato e uno si aggiunge??? Sarà un semplice caso? mah, ai posteri l'ardua sentenza. Un ultimo pensiero alla cara fair Verona, città di Romeo and Juliet, città dell'amore (per i forestieri, non per chi ci abita: una signora-col-cane non ha fatto altro che bestemmiarle dietro; povera amministrazione, ma che le hai fatto di male? le hai recintato i parchi pubblici per il suo cane che ora deve farla sull'asfalto?... però non ha tutti i torti: ora i giardini sono solo al centro delle rotonde che cavolo, ma come si fa?), città spensierata da ricordare con questa scena stupenda tratta dall'opera di Shakespeare ambientata proprio lì, sotto il balcone di Juliet: ROMEO But soft! What light through yonder window breaks? It is the East, and Juliet is the sun! Arise, fair sun, and kill the envious moon. who is already sick and pale with grief that thou her maid, since she is envious. Her vestal livery is but sick and green, and none but fools do wear it. Cast it off. It is my lady; O, it is my love! O that she knew she were! She speaks, yet she says nothing. What of that? Her eye discourses; I will answer it. I am too bold; 'tis not to me she speaks. Two of the fairest stars in all the Heaven, having some business, do entreat her eyes to twinkle in their spheres till they return. What if her eyes were there, they in her head? The brightness of her cheek would shame those stars as daylight doth a lamp; her eyes in Heaven would through the airy region stream so bright that birds would sing and think it were not night. See how she leans her cheek upon her hand! O that I were a glove upon that hand, that I might touch that cheek!
February 18
Premessa:
questo intervento è apparentemente sciocco, ma serve a far capire a chi ancora
crede nella sfortuna che in realtà non esiste, è solo un'invenzione che deriva
da popoli lontani (i sumeri con i loro astrologi e i loro primi oroscopi del
cavolo). È ora di superare queste concezioni, liberarci da queste
credenze. Molte
volte ci è capitato di dover "toccar ferro" dopo aver visto...
un gatto nero che ci attraversa la strada? oppure... un carro funebre? o... la
sirena dell'ambulanza? Magari abbiamo anche annullato i nostri impegni presi
per un certo venerdì 17, preferendo non correre rischi. (Non estraniatevi, è
successo a tutti). Beh, è meglio eliminare dalla nostra vita tutte 'ste
st*****te, no? Perchè continuare ad interrogarci sulla possibile sfiga presa?
Basta, rinunciamoci! Vorrei tanto farvi sapere l'origine di alcune cose
che portano sfiga. Per esempio: il numero 17, se scritto in numeri
romani, diventa XVII, ovvero l'anagramma di VIXI, cioè vissi (=ora non vivo
più). Ecco perchè porta sfiga. Altro esempio: se rovescio il sale
(solo di venerdì, sia chiaro) mi becco un po' di jella. In realtà questa
diceria deriva dai cari buon vecchi romani: per loro il sale era molto
importante (lo usavano molto più di noi, anche per la conservazione di alcuni
alimenti) e costava caro (infatti i soldati venivano pagati proprio col sale).
Ecco perchè rovesciarlo porta sfortuna: perchè era un bene prezioso. Il
venerdì, invece, è un giorno sfortunato perché è quello in cui è morto Gesù, è
un giorno infausto, di lutto. Qui però si ferma la mia conoscenza a riguardo.
Perciò vi chiedo di aiutarmi: se sapete l'origine di qualche altra diceria
sulla sfiga, ditemelo. Ah, quasi
dimenticavo: l'oroscopo è una grande pu*****ta ed è anche sballato: in
conseguenza della precessione luni-solare [moto che fa descrivere all'asse
terrestre due coni con il vertice al centro della Terra, provocato
dall'azione combinata dell'attrazione sul piano dell'Equatore del sole e della
luna (che tendono a far coincidere il piano equatoriale con il piano
dell'orbita) e della rotazione della Terra, che invece tende a mantenere
immutata la posizione dell'asse terrestre] cambia la posizione del piano
equatoriale che si sposta in direzione opposta alla rivoluzione terrestre,
provocando l'anticipo, ogni anno, degli equinozi e dei solstizi di circa 20
minuti. Perciò cambia anche la posizione che il sole assume nei vari momenti
dell'anno rispetto allo Zodiaco. Infatti, mentre nel IV sec. a.C. all'inizio
della primavera (nel nostro emisfero) il sole si trovava nella costellazione
dell'Ariete, ora nello stesso periodo si trova in quella dei Pesci.
Perciò è come se il sole si fosse spostato di un'intera
costellazione. Tuttavia oggi facciamo ancora riferimento al calendario degli
antichi e quindi se diciamo che il sole si trova nell'Ariete, in realtà si
trova nei Pesci e tutto è sbagliato. Free your mind. January 20 Eh si cari amici. Sono a scuola e non ho nulla da fare. Forse qualcuno mi invidia, ma non sà che è l'ultima ora del sabato e stare qui a far niente scassa un po' (non si può negare). Preferirei andare a casa a.. mangiare e.. dormire o.. suonare tutto il pomeriggio (yumh). (Ormai le verifiche di fine quadrimestre sono quasi finite, me ne mancano un paio e posso rilassarmi). Cose da pazzi. Boh, non so cosa scrivere. Che palle voglio andare a casa. 18 minuti al suono della campanella. Lo stesso suono che sento il lunedi che arrivo alle 8 a scuola. Suoni uguali, ma così diversi: l'uno dà inizio all'ennesima settimana sempre uguale, l'altro ne mette fine. (meglio il secondo no?).
Be dai vi saluto aspettando che suoni subito 'ste cavolo di campanella (12 minuti... ufff)
byebye January 19 Mi stanno proprio sulle palle quelli che si fingono compagni di classe e intanto rubano le cose degli altri (o per meglio dire le cose MIE!). Mi stanno ancora più sulle balle quelli che rubano cose a me care (alto valore affettivo mi spiego?) tipo la mia scolorina: leggendaria, liquida, immortale. Ma come han fatto a rubarti? Mi chiedo come si possa essere così morti di fame da rubare un qualcosa che esagerando si paga 0,60€. Ma siamo pazzi? In che mondo viviamo? Forse per capire grandi questioni bisogna partire prima da problemi più semplici (famoso metodo bottom-up). Forse ci appaiono un po' meno "strane" o "impossibili" le grandi notizie (basta guardare 5min di TG) se consideriamo che tutto il giorno abbiamo a che fare con pazzi o (se vogliamo dire così) "gente che non è sottoposta alla razionalità" (perchè ho sentito dire anche in questo modo, lasciamo perdere il fatto che è sbagliato, ma cosa vuol dire? che è pazzo chi l'ha detto?). Pazienza per la mia scolorina (non mi interessa poi così tanto, ne comprerò una nuova); ciò che conta è che si inizia così.. rubando una scolorina. Poi si passa all'intero astuccio, poi alla cartella, and so on. Fino a diventare killers o peggio ancora serial killers. E poi tutto si conclude con l'arresto e la sedia elettrica. Una volta uno mi ha rubato la scolorina e pochi giorni dopo è morto... (grazie C.D.)
Questo intervento serve per far cagare addosso chi mi ha fregato la scolorina, così me la ridà (o se proprio è furbo me la fa trovare per terra).
Byebye (cmq rimani un morto di fame) January 07
È proprio vero: quando si entra nella piccola chiesetta di Sant’Alberto sembra quasi di tornare indietro nel tempo di 2000 anni: ci troviamo in Palestina e siamo in stretto contatto con pastori, taglialegna, mugnai, incantatori, scultori… Il nostro percorso si accompagna a quello di Giuseppe e Maria che cercano un luogo al riparo dove Maria possa partorire Gesù. Sono presenti tutti i personaggi del Vangelo: re Erode, i magi, i pastori, la Sacra Famiglia, gli angeli, il bue e l’asinello. Ognuno è mosso da semplici meccanismi, che hanno però l’effetto di lasciare i visitatori a bocca aperta. Non va dimenticato poi l’alternarsi del dì e della notte e il conseguente lavoro o riposo dei personaggi. Eh sì, è proprio un presepe grandioso… o forse è meglio dire era?
Mi accorgo quest’anno che il presepio inizia ad intrattenere e incuriosire sempre meno gente e sono abbastanza triste. Perché succede? Forse perché molti non hanno più voglia di vedere la stessa cosa tutti gli anni? Non può essere: ogni anno c’è un personaggio nuovo! Ricordo le lunghe file che arrivavano quasi in piazza, i pullman che non sapevano dove parcheggiare, e quest’anno solo una coda che al massimo dura 20 minuti. Forse alla gente non interessa più andare in altri paesi al freddo per vedere un presepe, forse si sono scordati degli alpini che offrono sempre qualcosa ai visitatori, forse non sentono più che la “magia” del Natale è strettamente legata a Castelcovati. Non può andare in fallimento il nostro presepe… No excuse for Castelcovati. Cambiamo il nostro futuro e quello dei nostri figli: rinnoviamo il presepe.
Byebye December 29
Ero così contento: finalmente anche a Castelcovati è arrivato il wi-fi. Ecco che il giorno dopo sento che in Italia arriverà fra qualche mese il wimax, ovvero l’internet veloce senza fili: potrà spingersi fino ad una velocità poco superiore ai 70 mbps (fiiiiiiiiiii…) e dovrebbe anche rivoluzionare i costi, dato che le antenne poste sopra una casa possono ricevere via radio da stazioni installate a decine di km di distanza (alcuni dicono fino a 50 km). Ieri i ministeri della Difesa e della Comunicazione hanno trovato un accordo (dopo due anni di trattative… ma ci voleva così tanto?) e hanno stabilito di liberare alcune frequenze radio finora utilizzate per operazioni militari. Queste frequenze verranno messe all’asta a giugno e il wimax potrà partire almeno in alcune aree. Ciò significa che se si installa un stazione di trasmissione wimax a Chiari o a Rovato o anche a Brescia (tanto dicono che prende fino a 50 km) Castelcovati avrà a disposizione la banda larga senza fili! Meglio non crearsi illusioni però: se le frequenze radio vengono messe all’asta a giugno, il servizio partirà diciamo nel 2008 nelle aree urbane più importanti e dopo un anno nelle altre (anche se molti dicono che entro il 2008 il servizio sarà disponibile in tutta Italia). Perciò a Castel se tutto va male il servizio partirà nel 2009.
Mmh… allora sarebbe meglio collegarsi con il vecchio wi-fi? Non facciamoci illusioni neanche su questo: prima di tutto non è ancora in funzione (anche se fonti abbastanza attendibili hanno detto che qualche antenna è già installata), poi non si sa nulla sul prezzo dell’abbonamento o sulla velocità di navigazione. Boh si starà a vedere, sperando di non dover più utilizzare questo lentissimo dannato (e anche un po’ imbarazzante) 56 kbps. December 17 Eh sì! Anche quest'anno il Natale si avvicina. Il paese è addobbato a festa, si accendono le luci di decoro, in ogni casa si prepara l'albero e il presepe... Ma non sembra che manchi qualcosa? Certo!!! La neve! Come si fa a pensare ad un Natale senza neve? E' praticamente impossibile. Mi chiedo come facciano gli abitanti dell'emisfero australe a festeggiarlo col sole e in piena estate. Io non ci riuscirei mai. Direi anzi che il Natale è impensabile senza neve, anche se la neve è possibile senza il Natale. Sì, sì, è pur sempre il 2006esimo anniversario della nascita di Gesù ed è proprio con questo spirito che dovrebbe essere vissuto... Eppure sento che non ne sono capace: se i tetti non sono imbiancati e se non spazzano la neve addosso al mio cancello (e non riesco nemeno ad uscire per andare da mia nonna al consueto pranzo) non mi sembra Natale. E' strano? Però è così. D'altronde non è colpa mia. Ogni volta che si parla di tale festa si nomina sempre la classica nevicata, ogni volta che un film è ambientato in questo periodo c'è la solita nevicata. Ma allora perchè un anno non può nevicare il giorno di Natale anche a Castelcovati?
Beh, speriamo!!! L'importante è non passarlo con la pioggia (quella pioggia fine fine che sembra quasi umidità presente? che schifo! non bagna neanche le strade! phuaff!). Come piacerebbe passarlo a voi? In una spiaggia a Sharm el Sheikh? Se è così non ditemelo neppure!
Ciao alla prossima December 06 Lo immagino di giorno e lo sogno di notte; non riesco a non ripensare ai due dinosauri verde e blu che si sfidano a colpi di tris di palline dello stesso colore; non posso non escogitare qualche possibile strategia di vittoria; non riesco a liberare la mia mente da strani oggetti che appaiono (la sfera colorata e la palla da biliardo) chiedendomi se non ne esistano altri; non dimenticherò mai il misterioso punto di domanda che segna l'incognito, la meta che devo raggiungere, tanto ambita e irresistibile tuttavia inaccessibile. Non voglio più consumare la mia esistenza ragionando solo su Puzzle Bobble, non voglio più comprare gettoni all'oratorio per spenderli al videogioco tutte le sere che esco (e anche i pomeriggi). Ho paura: voglio riconquistare la mia tranquilla esistenza. Chiedo auito a voi, popolo del giusto: liberatemi! Distruggete la macchinetta! Basteranno tutte le persone della Terra? Riusciranno i mille martelli del carpentiere a sfasciare il creatore del mio dolore? Voi lo sapete: ditemelo! Agite tempestivamente! Non provate pietà o sconforto? Andate! ora!
Ci sentiremo quando l'atto sarà compiuto, quando il gioco sarà assassinato ed estirpato dall'intero universo (anche da internet che magari mi vien voglia di scaricarlo pur avendo una connessione 56k). Che il bene vinca almeno questa volta!
Ciao November 24 Uffa! Non so mai cosa scrivere. Perchè non mi aiutate voi? E se scrivessi cosa ho fatto oggi? No, lo so che non ve ne frega niente, non preoccupatevi. Allora potrei parlarvi di macchine! No, non me ne intendo; e poi non so perchè si parla sempre di macchine belle&stracostose, ho capito che sono belle ma tanto solo il 3% di coloro che ne parlano potrà sperare di averne una. Ci sono: parlerò di musica: mmh, più o meno sono due settimane che non guardo MTV, magari mi aggiornate voi sulle canzoni nuove (sarà meglio...)? E allora non è che rimanga molto da dire: sport non ne pratico e non saprei cosa dire a riguardo (anzi sì: in che mese c'è il superball?); hobby non ne ho (a parte suonare, certo! non sia mai); la TV non la guardo... A proposito, ieri ho visto la seconda puntata di Smallville. Giuro che non volevo farlo, ma me lo hanno vivacemente consigliato. Qualcuno sa come finisce l'intera serie? così la facciamo finita una volta per tutte e non lo guardo più che mi ha già stufato (ma a chi la dai a bere che hai 19 anni? ne porti 30!). Altri argomenti? ...bo...
Diciamo che vi lascio perchè non so cosa scrivere. Comunque prima o poi mi verrà in mente qualcosa. Almeno spero.
Ciao! November 16 Bene! Il nostro caro amico scrive ancora! starete pensando adesso. Proprio così, per parlare della difficoltà incredibile che ho riscontrato di fronte agli esercizi proposti. E se vi dicessi che una persona altamente ign****te me ne ha suggeito uno? Roba da non credere. Non mi sarei mai aspettato una roba del genere. Sono riuscito a fare solamente un paio di esercizi (su 7) sicuramente giusti e altri che invece li ho sbagliati. Qualcuno mi può aiutare? Faccio un elenco degli esercizi. Se sapete risolverli fatemelo sapere. Grazie.
Ciao alla prossima!!! November 11 Ciao a tutti!
Avete mai sentito parlare dell'arco dei bocciati? E' a Brescia, quasi attaccato al teatro Grande. In pratica, se esco dal teatro, ce l'ho sulla destra: non è proprio un arco, è una specie di porta... che porta sfiga. Si narra che chi vi passi sotto venga bocciato! Non si sa se è proprio così, il fatto è che non ci passa sotto mai nessuno. Un mio amico ha detto di esserci passato e che rischiava la bocciatura. Su quest'ultimo fatto posso testimoniare: andava malissimo a scuola e voleva ritirarsi (era un periodo di crisi) e, per non essere bocciato, è stato costretto a tornare a Brescia e passare sotto l'arco all'indietro. Alla fine è stato promosso con qualche debito. Chissà se l'arco porta davvero sfiga; la domanda in realtà diventa un'altra: credete alle cose che portano sfortuna? Io non credo alle voci comuni (gatto nero, sotto la scala, rompi lo specchio, maggiolino giallo, ecc.), ma me ne sono inventate alcune mie: per esempio offrirsi alle interrogazioni porta sfortuna (lo affermo per esperienza diretta) o altre che non stò qua a scrivere. E voi? ci credete alle cose che portano jella (per scriverlo alla Pirandello)?
Per oggi è tutto, alla prossima. Ciao November 04 Salve gente!
Ma che roba è l'avvoltoio che si vede in giro un po' dappertutto? Non l'avete mai visto? Io lo vedo tutte le mattine a Rovato vicino alla stazione (in effetti è un po' nascosto) ma non c'è solo lì: anche in altre zone di Rovato, alcuni dicono di averlo visto a Travagliato, altri a Palazzolo, ecc. E' uno di quei murales tinta unita stilizzati che a me sembra un avvoltoio con il becco quadrato e il collo attorcigliato (quasi annodato). Sapete dove l'ho visto? A Chiari!!! Proprio così, il 23/10/2006 alle ore 13:25 circa. Ho preso il pullman da Rovato ed ero fermo a Chiari aspettando la coincidenza per Castel (che arriva circa 45 min dopo). Dato che pioveva e a Chiari non c'è neanche una tettoia per ripararci abbiamo deciso di andare fino ai geometri e salire sul pullman lì, piuttosto che in stazione. Mentre scendevo le scale che mi portavano sotto il sottopassaggio ho visto su una porta verde il mitico disegno e mi sono fermato un po' ad osservarlo per capire che roba è. Dopo un'attenta analisi mi sono accorto che non riesco a classificarlo. Sembra un avvoltoio, o un alieno che ha le orecchie rettangolari come quelle di Freezer (personaggio di Dragonball, presente?) e poi bo! Non so che cosa sia. Come lo devo chiamare? Avvoltoio o alieno? Aiuto! Se qualcuno sa cos'è me lo dica!
Ciao gente alla prossima!
P.S. Grazie Cisto per le tue conoscenze. Finalmente sò del Corvo (persona che li fa) e del corvo (disegno sul muro). October 31 Ciao a tutti voi che visitate questo blog!
State leggendo il primissimo intervento fatto da me stesso. Vorrei evidenziare alcuni punti:
1 - Non aggiornerò il blog ogni giorno ma se volete farlo voi lasciando qualche commento...;
2 - Non sono molto pratico con 'ste specie di siti perciò scusate la sua "bruttezza";
3 - Non preoccupatevi se non ci sono foto ('cause the best ones are yet to come);
Buona visita (se qualcosa da visitare c'è) e arrivederci al prossimo intervento.
Ora un saluto like an indian farewell: "Until we meet again may the Great Spirit make sunrise in your heart, and may your mocassins make tracks in many snows yet to come".
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